Stare seduti fa male? Dipende dalla tua postura

Stare seduti fa male? Dipende dalla tua postura
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postura corretta in ufficio

 

Moltissime persone oggi si trovano a usare il computer per ore e ore, sia per lavoro che per studio, e spesso anche a casa per svago o divertimento. Le molte ore passate al computer possono avere un impatto negativo sulla nostra colonna vertebrale: il consiglio che si dà generalmente infatti è quello di mantenere la colonna vertebrale il più dritta possibile, ma questo non sempre è fattibile. Se si passa al computer la totalità della propria giornata lavorativa, ad esempio, non è possibile rimanere sempre concentrati sulla posizione della propria colonna vertebrale, e dunque si rischia di assumere una posizione scorretta senza neanche accorgersene.




Per prima cosa, è necessario cercare di mantenere sempre la naturale curvatura della colonna vertebrale: ciò significa che ad esempio la zona lombare dovrà mantenere la propria curvatura in avanti. Qualora non abbiate a disposizione una sedia o poltrona che vi permetta di mantenere naturalmente questa posizione, l’opzione migliore è quella di utilizzare un cuscino che vi aiuti a farlo. Un altro utile modo per mantenere la zona lombare nella posizione corretta consiste nella regolazione dell’altezza della sedia: sebbene molti testi riportino come angolo ideale tra le cosce e le gambe quello di 90 gradi, in realtà è preferibile che la sedia sia un po’ più alta, così da aiutarci a mantenere la zona lombare curvata in modo corretto. La postura scorretta della zona lombare può avere conseguenze anche gravi, arrivando per esempio a favorire lo sviluppo di ernie al disco.

Anche le spalle devono mantenere una posizione naturale, rimanendo rilassate e rivolte verso il basso. Per ottenere questo risultato è importante calibrare con attenzione l’altezza della sedia e della scrivania: gli avambracci devono infatti potere appoggiare completamente sul tavolo, mantenendo allo stesso tempo le spalle rilassate. Bisogna inoltre fare attenzione all’altezza del monitor, che deve essere posto a un’altezza tale da poter essere guardato senza chinare la testa: quando il monitor si trova più in basso, infatti, si tende ad abbassare la testa, chinando anche le spalle in una posizione innaturale e conseguentemente causando dolori alla zona cervicale e delle spalle. Si tratta di una configurazione difficile da ottenere se, ad esempio, si lavora con un portatile: in questo caso le due soluzioni possibili saranno l’acquisto di una tastiera esterna, da collegare al pc che verrà tenuto all’altezza ideale per il monitor, o al contrario di un monitor esterno da collocare all’altezza giusta, utilizzando la tastiera del pc.

Bisogna fare particolare attenzione anche al modo in cui si utilizza il mouse: la maggior parte delle persone tende infatti a tenere l’indice e il medio sollevati fino a quando non deve cliccare. Così facendo, per la maggior parte del tempo le dita si ritrovano in una posizione innaturale, mettendo in tensione fasci muscolari che arrivano fino al gomito e dunque potenzialmente causando problemi al polso, all’avambraccio e al gomito stesso. È dunque importante cercare di assumere una posizione rilassata anche quando si utilizza il mouse, lasciando che le dita siano a riposo.

Naturalmente, tutti questi accorgimenti non possono sostituire quello più importante di tutti: quando si lavora a lungo al pc, è fondamentale alzarsi periodicamente, almeno per cinque minuti ogni ora, per muoversi e fare stretching. Si tratta di un piccolo accorgimento che vi permetterà di ridurre dolori e infiammazioni, portando via davvero pochissimo tempo.

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