Poltrona ufficio

 
 

poltrone online per ufficio

Chi lavora in ufficio lo sa bene: si sta seduti la maggior parte della giornata lavorativa, dalle 8 ore in su. Il tempo che passiamo seduti è di gran lunga maggiore di quello passato a camminare o a stare in piedi; proprio per questo dobbiamo prestare attenzione al tipo di seduta che usiamo, la quale deve avere tutte le caratteristiche della poltrona di qualità, innanzitutto per avere un certo comfort (sia in ufficio che a casa) e inoltre per evitare dolori o altri problemi di salute.

 

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Una questione di salute
Come scegliere la sedia migliore
I vantaggi di una poltrona ergonomica
Braccioli, ruote e rivestimenti

 
 
 

Una questione di salute: postura corretta / scorretta

Se consideriamo che le ore passate seduti alla scrivania, per chi lavora in ufficio, sono davvero molte, è facile intuire che una cattiva posizione di fronte al pc possa provocare diversi disturbi fisici, che con il tempo andranno ad aggravarsi. Questo genere di disturbi sono dovuti soprattutto alla postura che si assume quando si è seduti alla scrivania: una postura scorretta può essere causa di disturbi comuni come mal di schiena (che può però peggiorare fino a diventare una vera e propria scoliosi), ma può causare anche vertigini e mal di testa, così come la sensazione di avere il fiato corto.

postura scorretta su sedia
Fonte: Pinterest

La parte del nostro corpo che più risente delle conseguenze di una cattiva postura è senza dubbio la schiena, ma anche la parte della zona cervicale a lungo andare può soffrirne. I muscoli e le articolazioni, infatti, dopo troppe ore passate nella stessa posizione o in posizione scorretta, si irrigidiscono e cominciano a fare male.
Meno conosciuti e quasi mai collegati direttamente alla postura che si assume in ufficio sono invece i disturbi di circolazione. Eppure, anche questo genere di disturbi è dovuto alla postura, in particolare a una postura troppo statica e “contorta” (come quella che si assume tenendo le gambe accavallate per lungo tempo).

A provocare questo genere di fastidi e dolori sono proprio le azioni più comuni che si svolgono, senza pensarci troppo, tutti i giorni in ufficio: restare immobili alla scrivania per ore, parlare al telefono inclinando il collo, stare seduti sulla sedia o poltrona con la schiena curva di fronte al pc.

Ad ogni modo, niente paura. Nonostante sia facile cominciare a soffrire di disturbi di postura, non è poi così difficile trovare dei rimedi. Basterà assumere dei comportamenti corretti molto semplici, per trarne un quasi immediato beneficio. Chiaramente tutto si basa sulla postura, requisito fondamentale per il benessere in ufficio.
La prima cosa da fare è quindi dotarsi di una seduta confortevole e stabile, altrimenti non si potrà mai sperare di avere una postura corretta.

In secondo luogo, sarà bene cominciare a prestare attenzione a come ci si siede, ed evitare certe posizioni. Ad esempio, evitiamo di sederci con il sedere in punta di sedia e la schiena appoggiata allo schienale. Nulla di più scorretto, perché si costringe la spina dorsale a una curvatura totalmente innaturale. Allo stesso modo, stare seduti in punta di sedia con la schiena curvata in avanti è altrettanto sconsigliato: in questo modo si rallenta la circolazione e possono comparire dolori alla muscolatura schienale. Poi, evitare di stare troppo tempo a gambe accavallate: anche questa posizione è causa di disturbi di circolazione, oltre che provocare una torsione innaturale della schiena. Quindi, meglio appoggiare la pianta dei piedi per terra.
Altro consiglio è quello, comunque, di cambiare spesso posizione: nemmeno una posizione corretta dopo molte ore può continuare a risultare comoda.

Cambiare posizione ci permette di dare sollievo ai muscoli che si sono irrigiditi. Oltre a cambiare posizione, per riattivare la circolazione è bene anche alzarsi di tanto in tanto e fare qualche passo.

 
 
 

Scegliere una comoda poltrona da scrivania

Andiamo dunque ad analizzare le caratteristiche che deve avere una poltrona per ufficio; gli aspetti da considerare prima di effettuare l’acquisto sono molti.

La poltrona da ufficio presenta alcuni indiscussi vantaggi rispetto a una sedia normale, primo fra tutti la possibilità di stare seduti nella postura più corretta e di non far intorpidire collo e schiena, mantenendoli in posizione rilassata.

La cosa da tenere a mente fin da subito è che la sedia deve essere progettata e costruita a regola d’arte, e la stabilità deve essere una delle sue caratteristiche fondamentali. È questo infatti il problema principale delle poltrone da ufficio economiche, come le sedie Ikea da scrivania, ossia il fatto di presentare il più delle volte problemi legati al troppo dondolamento, spesso indesiderato e soprattutto fastidioso.

 
 

Poltrona per lavoro o svago?

In secondo luogo, bisogna anche tenere a mente l’uso che dobbiamo fare della poltrona (se è per lavoro o semplice svago, se la utilizziamo alla scrivania dove studiamo, se vogliamo acquistarla perché abbiamo problemi di deambulazione o dolori alla schiena, o semplicemente per rilassarci) e in base a questo prestare attenzione alla sua caratteristiche. Oggi vanno molto di moda modelli chiamati gaming chair, ovvero le sedie gaming imbottite ed ergonomiche che assomigliano molto ad un sedile di un’auto sportiva, ma vengono spesso utilizzate anche come sedia da scrivania essendo robusta ed ergonomica.

Partiamo dall’imbottitura: per un comfort davvero ottimale, l’imbottitura deve essere morbida ma sostenuta, non si deve cioè avere la sensazione di “sprofondare” nella poltrona, qualunque sia il materiale dell’imbottitura.

C’è poi da chiedersi: schienale a rete o imbottitura anche nella parte superiore? Possiamo tranquillamente dire che entrambi offrono una buona comodità (cosa invece assolutamente da non fare è acquistare poltrone con schienali in plastica!), di sicuro la rete è più traspirante dell’imbottitura, e può risultare più “fresca” soprattutto a chi suda molto e in generale durante la bella stagione. Per questo andranno fatte delle considerazioni personali.

 
 
 

Sedia ergonomica per la corretta postura

Altro aspetto – molto importante – da tenere in considerazione è l’ergonomicità della seduta che andiamo ad acquistare. La poltrona deve essere stata progettata in modo da assecondare le forme del nostro corpo, per riuscire a mantenerle nella posizione corretta, e questo vale soprattutto per quanto riguarda lo schienale. Per questo, sono da evitare le sedute con schienale non regolabile, perché quasi sicuramente la sua posizione non sarà favorevole per la vostra postura e non vi consentirà alcuna dinamicità, con conseguenti dolori e fastidi.

esercizi per postura seduta
Fonte: Pinterest
 
Lo schienale confortevole però non basta, perché non tutti hanno la stessa altezza. È perciò indispensabile che la sedia sia dotata di una levetta per la regolazione dell’altezza, in questo modo sarà possibile regolare la posizione migliore quando si è seduti per ore alla scrivania di fronte al pc.

La regolazione dell’altezza non è però l’unica possibilità: esistono anche sedie da ufficio dotate di meccanismo a dondolo. Questo offre un vantaggio che la regolazione con leva non ha, permette cioè una mobilità maggiore e soprattutto continua del bacino. La scelta comunque va sempre fatta in base alla scrivania, perché il meccanismo a dondolo si regola esclusivamente in base al peso di chi è seduto; potrebbe perciò succedere che la sedia risulti troppo bassa rispetto al tavolo.

Soprattutto nelle sedie con meccanismo a dondolo, è importante tenere in considerazione il peso massimo supportato: il meccanismo a dondolo funziona infatti grazie alla presenza di un gas. Se il peso di chi è seduto è superiore al peso consentito, il meccanismo a dondolo potrebbe rompersi o non funzionare. Molte sedie supportano un peso massimo di 120 chilogrammi, ma ci sono anche sedie che supportano fino a 150 chili.

Le migliori sedie ergonomiche, poi, hanno lo schienale separato dalla seduta, regolabile sia in altezza che per inclinazione. Quando invece lo schienale e la seduta formano un unico pezzo, allora lo schienale deve comunque essere regolabile in avanti oppure all’indietro. Questo permette di avere una seduta dinamica ed evitare i rischi dovuti alla fissità di posizione.

Anche l’effetto basculante dello schienale può risultare piacevole ed evita le posizioni rigide, è bene però che sia possibile bloccare il meccanismo, in modo da poter godere anche di uno schienale più rigido in alcuni momenti.

 
 
 

Braccioli, ruote e supporti per testa e schiena

I braccioli sono una comodità ulteriore: consentono alle braccia di rimanere appoggiate in una posizione corretta, per poter rilassare le spalle. Anche questi però, meglio se sono regolabili. Per capire se i braccioli sono davvero progettati bene, prestate attenzione alla posizione del braccio: i gomiti e gli avambracci devono appoggiarsi leggermente, ma l’avambraccio non deve appoggiarsi quando si sta digitando.

E se poi vogliamo una poltrona che ci offra il massimo del comfort possibile, allora il consiglio è di dirigersi verso un modello che sia dotato anche di supporto per la testa (meglio se regolabile) rinforzato e imbottito.
Sempre rimanendo sulle caratteristiche strutturali della poltrona da ufficio, per quanto riguarda ampiezza della seduta e altezza dello schienale, possiamo dire che queste sono caratteristiche molto personali. La scelta va fatta dunque in base alle caratteristiche fisiche di chi utilizzerà la poltrona.

Ma andiamo ora ad analizzare un altro aspetto delle poltrone da ufficio: le ruote. Queste sono spesso già incorporate, e consentono di spostare facilmente la sedia da una scrivania all’altra, senza nemmeno doversi alzare. Le ruote possono essere in metallo o in plastica; tra i due materiali non c’è grossa differenza se non in fatto di estetica. Una cosa importante è però assicurarsi che queste scorrano bene anche quando si è seduti, per permettere un movimento fluido e veloce della poltrona da ufficio.

 

Meglio in pelle o sintetica?

Per quanto riguarda il materiale di rivestimento della seduta e dello schienale, ne esistono svariati: pelle, ecopelle, similpelle e altri materiali sintetici, come ad esempio il tessuto di poliestere. In linea generale, si può dire che il materiale di copertura deve avere delle caratteristiche che permettano di rimanere seduti per molto tempo in modo confortevole. In questo forse la pelle non è il materiale migliore, perché quando fa caldo tende ad attaccarsi al corpo, anche se sicuramente a livello estetico è ineguagliabile. E poi c’è da aggiungere che spesso la pelle tende a emanare un cattivo odore, perché assorbe gli odori. C’è da dire però che oggigiorno vengono prodotti anche degli ottimi materiali sintetici, molto simili alla pelle e molto più funzionali.

Infine, un valore aggiunto è dato dalla silenziosità della sedia: ruote, meccanismi di regolazione e basculanti spesso producono fastidiosi cigolii. Una sedia ben progettata deve essere anche una sedia silenziosa.

 

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